giovedì 27 aprile 2017

Anteprima [La strada per Babilonia]: Fides di Ivan Zippo

Buon pomeriggio Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)
Altra piccola anteprima per voi davvero molto interessante! Pronti ad affrontare l'invasione aliena?

Fides di Ivan Zippo

Dall'autore di Campania mortis e Metus, un nuovo romanzo apocalittico che mette in evidenza le contraddizioni umane e la fragilità delle nostre convinzioni. La domanda è sempre la stessa: questa umanità davvero lo vuole un mondo migliore?


Prezzo: € 13,00 / Pagine: 194 / Data di pubblicazione: 1 Maggio 2017

TRAMA
Chi sei, Lincoln Morse? Chi sei? Un soldato, un servo, un difensore della pace, oppure uno che semplicemente ama sparare? Sei un salvatore o un assassino? Sei una macchina? Un uomo? Il risultato di anni e anni di arte della guerra? O sei solo uno che non ha un posto nel mondo? E dimmi, Lincoln, cosa si nasconde dietro la tua divisa, sotto la corazza: c’è un cuore lì? Un cervello che ragiona? O sei l’algoritmo del massacro? E quando ti chiederanno di dare di più, quando ti chiameranno per rinunciare a tutto, persino a te stesso, per difendere il pianeta da una nuova minaccia, cosa risponderai? Tu non lo sai ancora, nessuno lo sa, ma la fine è vicina. E correrai, tu e i tuoi uomini, tu e tutti gli eserciti. Danzerete in un’ultima guerra, nell’estrema speranza di rimediare al più grande orrore di sempre. Ma ogni soldato lo sa: ogni fine è solo il preludio di un altro inizio. Sarai l’uomo e il soldato che ci aspettiamo? La tua fede verso la divisa ti permetterà di salvarci? Tornerai mai da me?

"Se tu avessi vera carne e occhi per guardarmi, o Minerva, non sarei che tuo. Guarda le mie mani come sono fatte, livide di lotta e di tempo, così come le mie ossa ancora tenaci e ferruginose, che qui mi sostengono e mi tengono in piedi davanti al grande palcoscenico della guerra. Io, lo scarto dell’uomo, il frutto caduto lontano dall’albero e marcito su un terreno infertile al mio seme. Sono una promessa non chiesta, il boccone indigesto della pletora umana. In questo globo di diversità indicizzate, dove la mia forma non trova sito, finalmente trovo in te, mia bellissima guerra, quel posto chiamato casa. Che piovano pure viscere, che si annaspi pure nel sangue, possano le urla tenere sveglio il mondo intero! Ma di te mi nutro e di te morirò!"

AUTORE
Nato a Napoli nel 1986, Ivan Zippo è un esempio anomalo tra gli attuali trentenni, gli appartenenti alla generazione Y. Diviso tra la nostalgia e il rispetto per i valori di tempi passati e il fascino e l’innovazione di ciò che ha portato l’era moderna, è uno scrittore che armoniosamente fa convivere questa miscela in ciò che scrive. Non a caso, nei suoi romanzi sono onnipresenti degli importanti spunti di riflessione, lasciati lì in maniera più o meno evidente e spesso raccontati con delle metafore. Oltre che come scrittore, girovaga nel campo artistico anche come artigiano in qualità di intagliatore e scultore ligneo, cercando di portare avanti un lavoro tradizionale che corre verso l’estinzione.

Novità: Maison Rouge di Pasquale Capraro

Buongiorno Lettori Meravigliosi e ben trovati! :)
Oggi cominciamo la giornata con una segnalazione che sono certa potrà catturare la vostra attenzione


Maison Rouge di Pasquale Capraro


Editore: Astro Edizioni / Collana: E-sordisco / Formato: E-book / Prezzo: € 1,99 / Pagine: 191 / Data di pubblicazione: 10 Marzo 2017

TRAMA
Nella Parigi di fine Ottocento, in pieno clima bohémien, Amélie, una ragazza di campagna, giunge in città dopo essere stata notata da Madame Claire, durante una permanenza in Provenza. Colpita dalla sua avvenenza, la donna le propone di trasferirsi a Parigi come domestica. Lì, la giovane scopre che la signora è anche tenutaria della “Maison Rouge”, un bordello di lusso. Nel giorno del suo diciottesimo compleanno, la maîtresse Madame Claire, la introduce nella maison e la fanciulla conosce Gilbert, un affascinante borghese. Tra i due nasce l’amore, ma le convenzioni sociali del tempo e la differenza di ceto impediscono agli innamorati di vivere la loro storia. Il destino da cortigiana di Amélie l’attende...

mercoledì 26 aprile 2017

Recensione: Yesterday's Gone - Stagione Uno e Stagione Due di Sean Platt e David Wright

Negli ultimi anni le nostre librerie hanno visto sempre più presenti Serie di ogni tipo e di ogni genere ed è innegabile, considerata la grande risposta che sta ottenendo, che l'editoria in generale sia sempre più propensa ad accrescere il catalogo di questa tipologia di narrativa. Ma se da una parte il riscontro a livello di vendite è più che positivo, dall'altra è anche vero che non sempre i lettori si ritengono soddisfatti del prodotto che hanno tra le mani, d'altronde quantità e qualità spesso non viaggiano di pari passo. Come per tutte le cose, però, anche in questo caso si presentano alcune eccezioni che meritano veramente di trovare ampio spazio nella vastità del mondo in cui si inseriscono e tra di esse non può non configurare una delle ultime pubblicazioni che porta il marchio di Fanucci Editore: Yesterday's Gone è una serie particolare, costruita con una certa originalità, che abbraccia il tema post-apocalittico sotto diversi punti di vista regalando al lettore non solo una visione del futuro distorta e pericolosa, ma soprattutto uno studio sull'umanità, e sull'essere umano fin nel più piccolo dettaglio, inaspettato e sorprendente.

Prezzo: € 12,90 
Ebook: € 4,99 
Pagine: 193 
Genere: Romanzo post-apocalittico 
Editore: Fanucci Editore 
Data di pubblicazione: 23 Febbraio 2017

Immaginate di svegliarvi, un giorno, e constatare che il 90% della popolazione mondiale è semplice sparita, scomparsa nel nulla da un momento all'altro, senza nessuna spiegazione e senza lasciare alcuna traccia. Cosa fareste? Come vi muovereste in un modo minacciato da un qualcosa che non conoscete, ma che sapete essere incredibilmente pericoloso? E' esattamente questo lo scenario che i protagonisti di Yesterday's Gone - Stagione Uno si trovano a dover fronteggiare, del tutto ignari del pericolo imminente che inevitabilmente li colpirà e della morte che aleggia nella stessa aria che respirano. Brent Foster, un giornalista di New York, Mary Olson, una madre single, Charlie Wilkens, un adolescente che con il mondo intero non ha mai avuto un vero e proprio bel rapporto, Edward Keenan, un uomo possente e abile con le armi la cui identità non è ben chiara, Luca Harding, un bambino rimasto solo, e Boricio Wolfe, un criminale incallito che ama l'idea della morte inflitta con dolore e piacere, sono personalità molto diverse tra loro, ma tutti sono accomunati da un destino beffardo che ha deciso di lasciarli in vita mentre il resto del mondo svaniva. Ma sono davvero di fronte ad un'apocalisse? E chi sono, o per meglio dire cosa sono, quelle strane creature nere, deformi, che si aggirano per le città con lo scopo di cacciare gli uomini rimasti per trascinarli verso la morte? Le domande sono tante, ma le risposte sono quasi inesistenti. 

Fin dai primi capitoli le particolarità del romanzo si rivelano essere proprio quegli elementi che lo rendono originale ed accattivante agli occhi di ogni lettore: prima fra tutto spicca la costruzione narrativa dello stesso che ricalca esattamente la struttura di una serie televisiva in cui le voci narranti sono tante e diverse, tutte ugualmente interessanti e soprattutto in grado di catturare la morbosa attenzione e curiosità del lettore, che si ritroverà, nolente o volente, incatenato in un modo che arriverà a temere, ma da cui continuerà ad essere, paradossalmente, affascinato. Questo continuo cambio di inquadratura, in più, sortisce esattamente l'effetto voluto dalla storia: oltre a porre l'accento su personalità molto diverse riuscendo a dare un quadro non complessivo, ma fortemente esaustivo dell'umanità, quello che i due autori portano avanti può essere riassunto in un vero e proprio studio della psiche umana, all'interno della quale Sean Platt e David Wright si inoltrano con intelligenza e maestria delineandone sapientemente quei tratti duri, appuntiti, meschini, ma incredibilmente veritieri. Ed è proprio grazie a questo aspetto che gli autori riescono ad affrontare tematiche importanti, quali l'Amore, quello che lega un uomo ad una donna o un genitore al proprio figlio, analizzandolo in molte delle sue sfumature, i Legami Affettivi nati quasi per caso, l'Innocenza dei più piccoli, la loro purezza, fino ad arrivare alla Crudeltà umana, che anche in situazioni simili non smette di annebbiarne cuore e mente.

Molto peculiari e altrettanto rilevanti sono, poi, le atmosfere del romanzo, che gli autori riescono a ricreare e a trasmettere ai propri lettori in maniera impeccabile: sentirsi parte del mondo post-apocalittico di Yesterday's Gone sarà incredibilmente facile, sentire sulla propria pelle il timore del divenire preda di un qualcosa di sconosciuto e per questo ancora più pericoloso, la paura di ritrovarsi soli e abbandonati in un mondo ostile, lo sconforto nello scoprire di non poter più riabbracciare i propri cari e la sensazione, seppur piccola, di essere destinati a qualcosa di più grande sono tutte emozioni che il lettore vivrà insieme ai protagonisti in maniera quasi viscerale, impossibilitato a distaccarsi anche solo marginalmente da quella storia così cruda e così intensa da risultare, a tratti, quasi reale. Il ritmo con cui il romanzo prosegue la sua corsa, inframezzato da continui colpi di scena che non lasciano respiro e che invogliano ad andare avanti nella storia, inoltre, non fa altro che amplificare sensazioni simili, nelle quali il lettore si sentirà vittima e carnefice allo stesso tempo, come intrappolato in una bolla temporale da cui riemergere senza cambiamenti è praticamente impossibile.

Prezzo: € 12,90 
Ebook: € 4,99 
Pagine: 176 
Genere: Romanzo post-apocalittico 
Editore: Fanucci Editore 
Data di pubblicazione: 2 Marzo 2017

Sulla stessa linea narrativa si pone, poi, il secondo romanzo della serie, Yesterday's Gone - Stagione Due, che cronologicamente si situa nel momento immediatamente successivo al termine del primo volume. Nessuno scarto temporale, quindi, colpisce i protagonisti della nuova umanità che in queste nuove pagine il lettore imparerà a conoscere più approfonditamente e nei quali potrà scorgere, seppur ancora flebilmente, linee di cambiamento, di maturità e di crescita per nulla scontata o banale, ma un'importante novità apportata da questo secondo romanzo è rivestita da alcune nuove voci narranti che vanno a colorare ancor di più l'intero impianto narrativo rendendolo sempre più interessante e soprattutto innovativo, riuscendo a mantenere sempre alta l'attenzione di quel lettore ormai divenuto parte integrante del tutto. L'adrenalina che scorre tra le pagine del romanzo ricalca molto il ritmo che i due autori avevano dato precedentemente alla storia e ciò che viene percepito con più forza è proprio la tensione che la stessa ha cominciato ad emanare fin dalla prima riga, quella in grado di mantenere per la seconda volta il lettore incollato alle pagine, in apprensione per il destino riservato a quelli che ormai sono divenuti conoscenti o amici, desideroso di scavare nei luoghi più bui del pianeta ed ostinato più che mai a scoprire la verità. Proprio in questa direzione questo secondo volume fa notevoli progressivi, soprattutto in relazione alle personalità degli attori che lo popolano, riuscendo così a scacciare il pericolo di una storia scontata, senza verve e senza idee, che al contrario riesce nuovamente nell'intento di conquistare le anime più disparate. 

Rispetto al volume che lo precede, inoltre, vengono qui rimarcati gli elementi fantastici/fantascientifici della storia, il cui risvolto ha saputo senza alcun dubbio sorprendermi. In finale riesce a colpire ancora una volta un lettore ignaro di ciò che si nasconde veramente dietro ogni piccolo dettaglio misterioso che compone la narrazione e la sua idea, ed il tutto viene incorniciato in uno stile in perfetta armonia con il messaggio di cui si vuole fare portatore il romanzo, affilato, crudo, incredibilmente espressivo e al contempo intenso, dotato di una sensibilità inaspettata, ma perfettamente consona al momento e al luogo in cui viene inserita. Per concludere, non posso certamente mancare di dare merito a Sean Platt e David Wright dei continui rimandi narrativi che costellano sia il primo sia il secondo libro e che danno la netta percezione di un rispetto ed una riverenza verso altri importantissimi autori che al giorno d'oggi, forse, si sta andando via via perdendo.

Novità :Diverso da tutti e da nessuno- Tiziano Terzani a cura di Angela Terzani Staude

il giornalista, lo scrittore, l’uomo:
Tiziano terzani più vivo che mai nelle parole di chi lo conobbe e lavorò con lui

DIVERSO DA TUTTI E DA NESSUNO

 TIZIANO TERZANI SUL CAMPO,
NELLA TESTIMONIANZA DI AMICI E COLLEGHI

A cura di Angela Terzani Staude

Pagine: 272 - Prezzo: 15,00 €
Prezzo ebook: 7,99 €


In libreria: 20 aprile 2017

 

Mentre non accennano a sbiadire, nella memoria di chi lo ha amato, le immagini di Tiziano Terzani vestito di bianco che parla della pace, della vita e della morte, più lontana si fa nel tempo la sua figura di reporter, di grande protagonista di una stagione irripetibile del giornalismo. Questo libro ce la riporta davanti agli occhi con magnifica evidenza, quella figura, con la sua vitalità dirompente, il suo rigore professionale, la sua curiosità fenomenale, la sua travolgente risata. Ognuno degli amici e dei colleghi che da tutto il mondo hanno risposto generosamente all’invito di Angela Terzani contribuisce qui – con un flash, con un ricordo più meditato, con qualche prezioso documento, anche inedito – a comporre il ritratto irresistibile di un instancabile cacciatore di storie e di verità. E sono sufficienti soltanto alcuni dei titoli delle testimonianze raccolte in questo volume per capire l’atmosfera che vi si respira: Monsieur Moustache, Viaggiare per il mondo alla ricerca della verità, Da dove arriva, questo?, Partito senza lasciare indirizzo, Il gigante, Con i piedi più che mai piantati nella vita, L’approvato dal cielo

Completa il volume una ricca sezione di «documenti», con alcune lettere, uno scritto di Saskia Terzani e il Dialogo con il Vecchio di Folco Terzani, dedicato alla mitica figura che Terzani raccontò in Un altro giro di giostra.

«Era una figura magica, Tiziano, per noi ragazzi, allora e per molti anni a venire. Non solo si divertiva come un bambino alle cose che divertivano noi, ma aveva anche quel raro talento di saper prendere sul serio un bambino.» – Nicolas Leung


Le testimonianze e i ricordi

Tiziano, il guru della pace, di Abbas
Le budella dell’umanità, di Mara Amorevoli
In Cambogia, di Elizabeth Becker
Fuori dall’autostrada, di Giovanna Botteri
Viaggiare per il mondo alla ricerca della verità, di Salomon Bouman
Un’enorme, vecchia, e vorace tartaruga, di Philip Bowring
Oltre Cary Grant, di Paolo Breccia
Un reporter del popolo, di Nayan Chanda
«Andiamo a giro», di Umberto Chapperon
Il giro del mondo di Tiziano, di Furio colombo
Monsieur Moustache, di Charles-Antoine de Nerciat
In tasca le zucche con il coperchio d’avorio, di Siegmund Ginzberg
Partito senza lasciare indirizzo, di Pham Lan Houng
Da dove arriva, questo?, di Henry Kamm
Come una di quelle fiammate, di Peter R. Kann
Il gigante, di Nicolas Leung
La guerra di un bigino (Guida per un dilettante), di Leo Manfrini
Giornalismo dal basso, di Fernando Mezzetti
E portamelo finalmente, lo Spaghetti, di Michael Nesselhauf
Un italiano, alto, vestito di bianco, che spargeva simpatia in abbondanza, di Valerio Pellizzari
La macchinetta del caffè, di Jane Perkins
Oltre il dispaccio, di Jean-Claude Pomonti
Tiziano: il respiro di vita, di Philippe Pons
Ci manchi, di James Pringle
Buon viaggio, Tiziano, di Ilaria Maria Sala
Ricordando Tiziano, di Orville Schell
Il piacere di ascoltarlo, di William Shawcross
Il signor Terzani, di Ith Sinthan Narann
Con i piedi più che mai piantati nella vita, di Bernardo Valli
Riflessioni a ruota libera sui miei ricordi di Tiziano Terzani, di Willem van Kemenade
Amico fratello maggiore, di Vasu Dev Das
L’approvato dal cielo, di Wang Jue (Jane Wang)
«Puoi permetterti anche un pazzo…», di Martin Wollacott
«Compagni! Benvenuti compagni!», di Yoichi Yokobori
«Andiamo a giro», di Giuliano Zincone

I documenti

«Se mi sentirò al perso col mondo», lettere a Alessandro Berti
Ultimo viaggio a New York, di Terence Ward e Idanna Pucci
«Dove sei, Tigre?», di Mukti Datta
Una grande occasione, di Saskia Terzani Fitzwilliam-Lay
Dialogo con il Vecchio, di Folco Terzani


Novità da Panesi Edizioni

Titolo: LE FATE DEL MALABAR   
Autore: Nicola Tenani
Formato: ebook 
Prezzo: € 2,99
Genere: narrativa contemporanea, viaggio spirituale
Data di uscita: 17/02/2017

Sinossi: Il Malabar, terra di sogni e di spezie, di mare e foreste, si trova nel cuore del Kerala. Era un regno ricco, in cui le spezie giungevano sulle coste e arricchivano i commerci con tutta l’Asia e con l’Europa. Vaniglia, curcuma, zenzero, pepe, noce moscata, sete, legni pregiati; il Malabar è oggi parte integrante del Kerala, le sue città sono gli scrigni della cultura keralita. La bella Kozhikode, la colta Thrissur, l’elegante Kannur e, all’interno, Calpetta, nel distretto del Wayanad, sul confine con il Karnataka, terra di elefanti e uomini-leopardo, popolazioni antiche, tribali, tigri e leopardi. In questa suggestiva cornice si snodano le storie di Tripuri, semplice donna con un grande sogno: incontrare Amma, la Santa amata in tutto il mondo, nel suo ashram nel sud del Kerala; di Aishwarya, una ragazza dal grande cuore che, dopo aver deciso di adottare un elefantino rimasto orfano, scopre di possedere un grande dono, e infine di Aamira, una ragazzina musulmana, persa nella contemplazione del tramonto, riflettendo con amore, poesia e tanta malinconia, con i suoi sogni e i suoi ricordi.  Le fate del Malabar è poesia e sogno, realtà e dolore, amore e passione, natura e spirito, colori e profumi d’incenso, spezie, fiori e cibi. È il secondo viaggio dell’autore – dopo Le fate del Travancore - all’interno del Kerala, chiamato il paese di Dio.

Breve estratto:
Non chiedete ai sogni di nessuno di divenire realtà, lasciate che il processo notturno avvenga con naturalezza; questo vale per voi, così come vale per chiunque porti in sé il seme di un desiderio, il flebile sibilo di un sospiro, nel momento in cui la mente è altrove e il cuore richiede alla vita un evento non destinato ma desiderato. Vale ovunque, non di meno sul meridiano tropicale di Thalasserry, città dalla storia coloniale al sud di Kannur sul dorso del Mare arabico, navigando sulla rotta che porta a Kozhikode.
Aamira di quella legge ne era inconsapevole tessitrice emotiva: seduta sulla piccola scogliera adiacente alla sua borgata di case, adorava, nell'ora del tramonto, rimanere assorta e dipanare le matasse emotive sopite dentro di lei. Nient'altro che piccoli sogni generati dalla fantasiosa mente di una ragazzina quattordicenne e intelligente, chiusa dentro un mondo che ancora non capiva sino in fondo, adolescente sul confine di una società che anche in Kerala stava cambiando, aprendosi al Mondo, in parte succube di un retaggio frainteso islamico in famiglia così come in tutta la sua borgata a ridosso della scogliera. Com'era solita quotidianamente fare, anche quel primo pomeriggio tornava dalla scuola passeggiando con lo zaino sulle spalle, arrivando nella sua zona, sul limitare della periferia nord della città, segnata sul confine dall'ultimo tratto del corso del fiume Kuyyali Puzha, placido serpentone d'acqua che non lontano dalla sua abitazione si riversava nel Mare Arabico con il dolce estuario della sua foce.


Titolo: SEVEN DREAMS
Autore: Giovanni Magliulo
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook
Prezzo: € 2,99 
Genere: sentimentale
Data di uscita: 24/03/2017

Sinossi: Un gladiatore, un operaio del Nevada, il capo di una tribù africana, un orco cannibale, un’esperta di veleni, un rettile in grado di sputare acido e un enigmatico cavaliere sadico vengono strappati alle rispettive realtà e richiamati dal mago Eris nel regno di Duryan. Al gruppo viene affidata la missione di assassinare Wizen, un incantatore sul punto di aprire un varco tra le dimensioni allo scopo di muovere il proprio esercito alla conquista di tutti i mondi. Lo sforzo per il sortilegio appena lanciato uccide Eris, che prima di morire confida ai sette prescelti di aver legato le loro anime con un incantesimo, allo scopo di obbligarli a collaborare: se anche uno solo di loro dovesse morire, allora morirebbero tutti. Con l’unica speranza di tornare alle rispettive realtà riposta nelle mani dello stesso Wizen, ai prescelti non rimane che tentare di sopravvivere tanto ai pericoli provenienti da un mondo sconosciuto quanto alle loro stesse personalità disturbate.

Breve estratto:
Il cavaliere nero montava l’enorme stallone rosso. Intorno a lui tutto era immobile, eccetto il cavallo e il vento. I finimenti della sua elaborata armatura producevano dei tintinnii continui che insieme al rumore degli zoccoli e ai nitriti sporadici erano gli unici suoni in un mondo altrimenti muto. In lontananza la linea dell’orizzonte scompariva dietro un cumulo enorme nel mezzo della pianura. Dalla sommità sgorgava un fumo denso e nerastro. Diresse lo stallone in quella direzione, con gli zoccoli che affondavano nel suolo spugnoso di sangue. Sulla spalla destra del cavaliere era appollaiato un diavoletto dello stesso colore del manto dello stallone. Aveva due piccole corna che gli spuntavano dalla fronte.
«Ci vorranno settimane prima che il terreno torni al suo colore naturale», disse con voce stridula. Due ali monche si agitavano alle sue spalle mentre parlava.
Il cavaliere superò il campo di battaglia e arrivò alla base del cumulo di cadaveri. Un fetore da far lacrimare gli occhi stagnava nell’aria della sera. Le mosche ronzavano sazie nella luce rossa del tramonto mentre le larve scavavano cunicoli negli organi in decomposizione. Ogni cosa sembrava predisposta da uno scenografo malato nel tentativo di urlare il proprio insulto alla vita. Il cavaliere si chinò e raccolse da terra un teschio molto piccolo.
«Deve essere di un neonato», disse il diavoletto. «I corvi hanno fatto presto a ripulirlo. Dicono che la carne dei piccoli umani sia tenera e dolce.»
Il cavaliere rigirò il teschio nella mano. Le ossa si colorarono del colore del fuoco sotto i riflessi del sole morente. Lo portò all’altezza della visiera, lo contemplò e lo lasciò cadere. Lo stallone allungò la zampa e lo schiacciò con un colpo secco, sollevando una nuvoletta di polvere.
Il cavaliere accarezzò il cavallo. Gli occhi gialli e senza pupille riflessero la sua immagine. Il destriero emise una zaffata di aria calda dal naso, poi il suo padrone svanì.



Titolo: FIORE DI CACTUS             
Autore: Francesca Lizzio
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook
Prezzo: € 2,99
Genere: sentimentale
Data di uscita: 20/03/2017

Sinossi: Sara è una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere tutto quello in cui crede in discussione. Sara così ripenserà al percorso che l’ha resa la donna che è, si chiederà se riuscirà più a lasciarsi amare, se certe paure potranno essere sconfitte o se invece non ci sarà più nulla da fare. Se una come lei merita una seconda occasione. Perché anche un cactus ha un cuore, ha solo bisogno di qualcuno che creda in lui e non abbia paura delle sue spine. 

Breve estratto:
Mi chiamo Sara, ho ventitré anni ma non li dimostro neanche un po', dei capelli anarchici, castani, occhi scuri. Ho mille soprannomi, tutti della mia misura, così non ho paura di non essere all'altezza.
Sono timida in modo patologico, a livelli imbarazzanti, fino al midollo, introversa, scrivere mi riesce meglio che parlare.
Spesso e volentieri le persone che non mi conoscono pensano che sia fredda.
A volte sono troppo razionale, altre troppo sensibile (vorrei trovare una via di mezzo ma fino ad oggi non ci sono riuscita), spiritosa, ironica, sarcastica.
Mi difendo ad oltranza, "a tutto spine".
Mamma mi chiama "fiore di cactus", ma in realtà mi sono sempre sentita più spina che fiore.
Mi piacciono i libri, la musica, i film, le serie tv, l'arte in generale.
Ho un debole per le cose poco conosciute, scopro sempre che parlano almeno un po' di me. O meglio, che sanno spiegarmi qualcosa di me.
Raramente guido con qualcuno in macchina, perché solo tre persone al mondo sanno che per concentrarmi e stare tranquilla devo cantare, e me ne vergogno perché sono stonatissima.
A volte pagherei per essere invisibile.
Spesso ho paura di non farcela.
Mi fa male sapere che non riuscirò mai a perdonare mio padre.
Temo che non riuscirò più a farmi amare.
Non ho idea di come si scriva un diario, penso sarà un casino.






Titolo: IMMAGO             
Autore: Isa Farlandi
Editore: Panesi Edizioni - www.panesiedizioni.it
Formato: ebook
Prezzo: € 2,99
Genere: drammatico, horror
Data di uscita: 28/02/2017

Sinossi: Una donna dalla vita travagliata assiste al brutale e insensato suicidio di un uomo. L'immagine sfuma, il nastro si riavvolge. Un uomo cresce da solo la propria figlia, con l'unico ausilio di una madre, la nonna della bambina, avvenente e bisognosa d'affetto. Perseguitato da misteriose visioni, decide di abbandonare tutto e tutti per il loro bene. Ma le visioni avranno fine solo abbracciandole, guardando in faccia il proprio essere più profondo. Chi è la donna senza volto, e cosa vuole da lui? Un dramma psicologico intessuto di incubi e deliri, in cui le colpe dei genitori ricadono sui figli in una spirale di sofferenza senza fine.

Breve estratto:
Non chiedetevi se questo libro abbia un inizio e una fine. Ve lo svelo subito: non ce l'ha. Ha un quasi inizio e una forse fine, quello sì. Allo stesso modo non domandatevi se sia tratto da una storia vera. Non lo è. Non è frutto della realtà, piuttosto di una reale fantasia di un non reale pazzo scrittore. Non fatevi altre domande. Questa storia è nata per non essere una storia, ma un insegnamento, per quanto uno scrittore non reale possa essere un maestro di vita. Per me lo è stato e lo è tuttora, quando vuole farsi sentire, quando dal nulla decide di mostrarmi qualcosa che non vedo. Ecco. È questo il suo scopo: mostrare.
Spero che leggendo questo romanzo nella vostra testa accada qualcosa di particolare. Non importa se buona o cattiva, l'importante è che accada.



WWW Wednesday #8 - 2017

Hi Readers!!!

Oggi vi scrivo da Londra!!! ebbene si sono in trasferta, lunedì dopo Tempo di Libri sono volata a Bruxelles e in giornata ho preso il treno per Londra, città bellissima, ma fa freddissimo!

Nonostante i mille impegni e i viaggio sono riuscita a leggere qualcosina ed oggi ne parlo con voi!


Che cosa stai leggendo in questo momento?



Sono in fase relax, quindi pur avendo un po' di letture arretrate me la sto prendendo comoda e ho appena iniziato Emma, di cui vi ricordo che c'é un BlogTour attivo che vi permette di vincerne una copia.



Che cosa hai appena finito di leggere?




Tre letture completamente diverse, che trasmettono emozioni forti. Ho avuto modo di incontrare di persona Michaël Uras, con cui ho pranzato piacevolmente parlando del libro e chiacchierando del piú e del meno!
Ho poi incontrato Zampaglione e Gesini e qui potrei spendere fiumi di parole, ma giá la mia recensione parla da se!
La migliore delle vite é invece un libro forte, difficile da digerire, con un incredibile impatto emotivo!


Che cosa pensi di leggere dopo?



Ed ecco le prossime letture, non so quando le inizierò e da soprattutto da quale :p




Recensione [Graphic Novel]: Misdirection di Lucia Biagi


Prezzo: € 17,00
Pagine: 208
Genere: L'illusione dell'adolescenza
Collana: Kina - Fumetto
Editore: Eris Edizioni
Data di pubblicazione: 14 Marzo 2017

Misdirection è l’arte di distogliere l’attenzione e rendere possibile un trucco di magia, ingannando i sensi e la mente. Misdirection è Federica d’estate in montagna coi nonni, senza preoccupazioni, che gioca col suo smartphone, registra il suo diario vocale e non ha voglia di pensare al liceo che sceglierà a settembre. E le uscite con Noemi, l’amica più grande che la porta di nascosto in discoteca e la fa sentire speciale quando le confida i suoi segreti. Ma dopo una nottata passata a ballare, Noemi non le risponde al cellulare. Dovevano incontrarsi, ma l’amica non è dove dovrebbe essere, lì c’è solo il suo smartphone e Federica non ce la fa davvero a non preoccuparsi per lei. Misdirection è una ragazza che non si trova da nessuna parte, a cui potrebbe essere successo qualcosa, anche se sembra non importi a nessuno. Misdirection è la mancanza di lucidità che si può avere a tredici anni, Misdirection è la storia di una ragazzina che vuole solo sapere che fine ha fatto la sua amica, e quando l’avrà trovata, spera con tutte le sue forze, a quel punto andrà tutto bene.

Nel corso degli anni l'evoluzione della società e dell'editoria come sua diretta conseguenza ha fatto sì che tematiche prima considerate quasi dei taboo divenissero sempre di più le vere protagoniste della maggior parte dei romanzi prima e di buona parte dei Graphic Novel dopo. Tra di esse ne rientra sicuramente una delle più discusse e al contempo delicate, una delle materie più difficili con cui scontrarsi: l'Adolescenza, e tutte le implicazioni che comporta, è, da sempre, un vero e proprio campo minato per chi, con una buona dose di coscienza ed una certa abilità, vuole districarsi nelle sue infinite contraddizioni, nei suoi mille pericoli e nei suoi sconsiderati sentimenti, ma è proprio di essa che Lucia Biagi vuole farsi carico narrandone le più piccole sfumature con la delicatezza, sia nel tratto che nella storia, e la riverenza che senza alcun dubbio merita, e con Misdirection si fa portatrice di un messaggio importante che non dovrebbe in alcun modo passare inosservato.

Federica è una giovane ragazza come tante, una tredicenne cresciuta e vissuta nell'era digitale che si appresta ad affrontare, non senza timori e preoccupazioni, l'Adolescenza e a fronteggiarne tutte le scelte che comporta. E' estate, la scuola è finita e le montagne dei nonni costituiscono, per la ragazza, l'emblema delle sue vacanze e soprattutto il luogo in cui poter diventare grandi davvero grazie a Noemi, l'amica quasi maggiorenne che la porta di nascosto in discoteca e le confida i suoi segreti più intimi rendendola partecipe della sua entusiasmante, almeno apparentemente, vita. Una mattina, però, di Noemi non sembrano esserci più tracce, non risponde al cellulare e soprattutto non è dove dovrebbe essere facendo nascere in Federica, e nella sua ingenuità, preoccupazioni che non troveranno una fine molto facilmente. Della scomparsa dell'amica sembra non importare a nessuno, ma Federica non ha alcuna intenzione di dare credito alle voci di Paese e a tutti quelli che le dicono di non farsi trascinare nella vita sregolata di Noemi certa del fatto che sarà lei, in qualche modo, a salvare l'amica, ovunque essa sia.

Rimanere affascinati da Misdirection fin da un primo sguardo è assolutamente possibile per diversi motivi, primo fra tutti l'impronta particolare che l'autrice ha voluto dare graficamente parlando alla sua storia: l'intero romanzo è caratterizzato, infatti, oltre che da un tratto dolce e fortemente espressivo, soprattutto in relazione ai volti dei personaggi e alle emozioni che da essi traspaiono e colpiscono il lettore, da una bicromia quasi inusuale che contribuisce a rendere lo stesso originale ed affascinante al contempo. Il viola ed il verde, con le loro diverse sfumature, divengono così protagonisti del Graphic Novel, attribuendogli un valore aggiunto per nulla scontato e riuscendo a creare un'armonia tra il disegno ed il messaggio che dietro ad esso si cela capace di dare all'intera storia quella nota profonda ed intensa che ne hanno fatto un piccolo capolavoro. Il tutto meravigliosamente riassunto in un'edizione impeccabile e curata fin nei minimi dettagli dalla Casa Editrice.

Non passano certo in secondo piano, poi, la costruzione della vicenda narrata e le atmosfere che l'autrice è riuscita a ricreare catturando ed incuriosendo il lettore in ogni singolo istante: al presente che vede protagonista Federica e la sua estenuante ricerca viene, infatti, alternato il racconto del giorno immediatamente precedente e della nottata che le due ragazze hanno trascorso in discoteca, tecnica narrativa, questa, che permette a Lucia Biagi non solo di catturare l'attenzione in maniera precisa e puntuale dei suoi spettatori, ma soprattutto di creare tra essi, la sua protagonista e i temi che affronta un legame profondo, viscerale e indissolubile, elemento indispensabile per trasmettere appieno ogni singola emozione. Ed è proprio grazie a questa sua dote che Misdirection riesce ad affrontare una tematica così delicata in maniera così efficiente: tutti noi siamo o siamo stati Federica, tutti noi abbiamo vissuto quel momento di smarrimento che è l'Adolescenza, quell'illusione che inevitabilmente si crea, quel dolore che l'incertezza regala, quella sensazione di fastidio e sconforto che segue allo smascheramento della verità, quella rabbia che una bugia genera e che l'ingenuità asseconda e accresce, nessuno può dirsi estraneo a quel mondo tanto complicato quanto affascinante che gli anni più giovani donano e non sentirsi parte di Misdirection sarà praticamente impossibile.

Non tutto, però, finisce qui, perché oltre a questo mondo di idee e di emozioni quello che l'autrice vuole fare è lasciare completamente a nudo il lettore ponendolo davanti a quel retaggio culturale di cui è ormai inconsciamente succube: il giudicare senza conoscere viene così portato gradualmente in primo piano, ma di questo se ne prenderà coscienza solo a romanzo terminato, quando ci si renderà conto che, in fondo, quel giudizio lo si è già esternato, e magari anche più volte, a rimarcare ancora una volta le abilità di un'autrice sorprendente. Ed in fin dei conti Misdirection è proprio questo, un Graphic Novel che non ti aspetti, una piccola illusione, appunto, e da cui, una volta incontrato, non potrai mai fare a meno di allontanarti, sia con l'anima che con la mente.